Chi beve tè, caffè e vino ha una buona comunità microbica

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Si sa ormai che i batteri intestinali hanno un ruolo importante su molti aspetti della salute. Un nuovo studio ha trovato che chi beve tè, caffè e vino ha un microbioma più sano e più diversificato. Invece consumare bevande zuccherate, spuntini, molti carboidrati e latte intero è correlato a un microbioma meno diversificato.

“In totale abbiamo trovato 60 fattori dietetici che influenzano la diversità”, ha detto Alexandra Zhernakova, ricercatore dell’Università di Groningen nei Paesi Bassi.

Il microbioma è costituito principalmente da batteri, funghi e virus che vivono nel corpo e aiutano a trasformare gli alimenti, nonché a regolare il sistema immunitario.

Inoltre, studi recenti hanno trovato che la composizione della comunità microbica di una persona può anche svolgere un ruolo nei disturbi dell’umore, nell’obesità e in altre malattie come la sindrome dell’intestino irritabile.

L’Università di Groningen ha pubblicato i primi risultati di uno studio fatto su larga scala che ha analizzato la composizione microbica nelle budella di oltre 1.100 persone.

Lo studio, pubblicato sulla rivista ‘Science’, ha rivelato 126 fattori che sono correlati con i cambiamenti della composizione della comunità microbica di un individuo. Questi includono 60 fattori dietetici, 12 malattie, 19 farmaci e 4 categorie di fumatori.

E’ emerso che consumando frutta, verdura e yogurt si influenza positivamente la diversità microbica nell’intestino.

Inoltre, bere tè, vino, caffè e latticello è correlata con più diversità.

Invece bevande zuccherate e snack salati sono associati con i livelli più bassi di diversità.

Le donne tendono ad avere più diversità microbica rispetto agli uomini e gli anziani hanno una maggiore diversità microbica dei giovani.

Ora i ricercatori sperano di poter ampliare lo studio estendendolo a 10.000 partecipanti.

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