Notte fuori casa: il cervello è semisveglio e si dorme male

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Quella strana cosa che accade, di non poter chiudere occhio, quando si soggiorna in hotel o in casa altrui, ha una spiegazione Spesso non si dorme anche se c’è silenzio, nel letto ci sono le lenzuola migliori e le persiane bloccano tutta la luce.

Secondo un nuovo studio apparso sulla rivista Current Biology, non si è improvvisamente diventati insonni, quando si dorme in un posto sconosciuto, è il cervello che semplicemente non si spegne completamente, in modo da poter stare in allerta e rispondere più velocemente ai fattori di rischio che possono esserci.

In un esperimento fatto da un team di ricercatori della Brown University, su 35 partecipanti, che non avevano problemi di sonno, e che erano stati insonni durante tutta la prima notte passata in un luogo sconosciuto, è stato scoperto che un emisfero del cervello è significativamente più attivo quando si dorme in un nuovo posto. In pratica, solo metà del cervello riposa normalmente. E’ un po’ come quando si dice ‘dormire con un occhio aperto’.

“Il meccanismo di protezione ‘annusa’ ciò che lo circonda e lo tiene in allerta in modo che possa svegliarsi facilmente in caso di pericolo”, ha detto Masako Tamaki, autrice dello studio.

Anche molti animali dormono così, in certe situazioni. Un esperimento tedesco del 1999 aveva visto che anche il cervello di alcuni animali che dormono in gruppo è semisveglio. Le anatre sono circondate da altre anatre, quelle che sono a bordo del gruppo, semiesposte a potenziali attacchi da un lato, non spengono per intero il loro cervello e sono spesso con un occhio aperto e si guardano intorno.

Anche le anatre dormono con un occhio aperto per evitare i predatori, così come i coccodrilli, i caimani e i delfini, quando devono rispondere presto a una situazione di pericolo, se sono in un nuovo ambiente e non conoscono i pericoli che ci sono intorno, come ha detto Niels Rattenborg dell’Istituto Max Planck.

Anche l’uomo ha dovuto lottare per non essere sbranato e malgrado i milioni di anni in cui è avvenuta la sua evoluzione ha conservato le sue capacità ancestrali, di stare col cervello semisveglio, in certe situazioni, per far fronte agli eventuali pericoli.

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