Gli oli vegetali che abbassano il colesterolo non salvano il cuore

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Se abbassano il colesterolo, gli oli vegetali consumati al posto del burro, non riducono le malattie cardiovascolari, mentre i medici spesso consigliano la sostituzione dei grassi animali.

Lo ha trovato un team americano, il cui lavoro è stato pubblicato sul British Medical Journal (BMJ).

I ricercatori hanno riesaminato un vecchio studio sul tema effettuato negli Stati Uniti tra il 1968 e il 1973 e i cui risultati per lo più non erano ancora stati resi pubblici.

Nel lavoro erano state messe a confronto quasi 10.000 persone, di cui la metà aveva ricevuto una dieta composta principalmente da grassi saturi (carne, burro, panna) e l’altra metà degli oli vegetali ricchi di acido linoleico (omega 6), come l’olio di mais o di girasole.

In quest’ultimo gruppo, i ricercatori hanno osservato una diminuzione dei livelli di colesterolo del 13%, ma nessuna riduzione nella malattia cardiovascolare e nella mortalità in generale. Al contrario, hanno anche trovato che più consumo di oli vegetali era collegato a un maggiore rischio di mortalità.

Risultati simili erano stati osservati in un altro studio condotto in Australia tra il 1966 ed il 1973.

I ricercatori ritengono che l’acido linoleico favorisca l’ossidazione delle arterie, in modo particolare tra coloro il cui sistema vascolare è già indebolito, come i fumatori, forti bevitori o gli anziani.

Altri studiosi, negli Stati Uniti, hanno detto che il periodo di sperimentazione troppo breve (un anno per paziente in media) non ha consentito di ottenere risultati certi, perché ci sarebbero voluti due anni per studiare l’impatto del trattamento per il colesterolo sulla malattia cardiovascolare.

La buona notizia è che, se il consumo moderato di Omega-6 (olio di Palma, girasole, mais e semi d’uva) è consigliato, non ci sono controindicazioni per l’olio d’oliva.

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