Meno asma nei bambini con il consumo di pesce grasso

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Il consumo di pesce grasso come il salmone nelle donne incinte può ridurre il rischio di avere bambini soggetti a malattie respiratorie come l’asma.

Lo dicono i risultati di un recente studio, secondo cui gli interventi precoci di nutrizione, anche durante la gravidanza, possono avere effetti duraturi sulla salute.

Il consumo di pesce grasso, come il salmone, mentre una donna è incinta, può ridurre il rischio di sviluppare malattie respiratorie come l’asma, nei bambini.

I primi risultati dello studio hanno mostrato che a sei mesi, non c’era nessuna differenza nel tasso di allergia. Tuttavia, a circa due anni e mezzo, i bambini le cui madri avevano mangiato salmone mentre erano incinte avevano meno probabilità di avere l’asma.

“I nostri risultati indicano che gli interventi precoci di nutrizione, anche durante la gravidanza, possono avere effetti duraturi sulla salute,” ha dichiarato Philip Calder, professore dell’Università di Southampton in Gran Bretagna.

Lo studio ha dimostrato che gli acidi grassi – o una mancanza di essi – sono coinvolti in un ampio spettro di malattie comuni, che vanno dalle varie allergie all’aterosclerosi e a delle condizioni infiammatorie, come il morbo di Crohn.

Per la ricerca un gruppo di donne ha mangiato salmone due volte a settimana in gravidanza.

Delle prove di allergia sono state quindi effettuate sui bambini a sei mesi e poi a due e tre anni di età.

I risultati dello studio sono stati presentati al recente ‘Experimental Biology Congress’ di San Diego, negli USA.

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