Da 40 anni, in Bangladesh, le acque sono avvelenate dall’arsenico

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Da 40 anni, in Bangladesh, le acque sono avvelenate. La Human Rights Watch (HRW) ha denunciato l’inerzia del governo di Dhaka.

Secondo un rapporto pubblicato mercoledì da HRW, 20 milioni di bengalesi poveri continuano a bere acqua contaminata con arsenico, venti anni dopo la scoperta della tossicità di questo elemento chimico nella fornitura di acqua.

Secondo il rapporto di HRW, la contaminazione è tale che uccide ogni anno circa 43.000 persone, per lo più nelle zone rurali del paese.

L’assorbimento regolare di arsenico può portare a tumori, diabete, malattie cardiovascolari.

La contaminazione della rete idrica risale agli anni ’70, quando il governo decise di scavare pozzi poco profondi per fornire acqua potabile a questi villaggi senza rendersi conto che il fondo era fortemente impregnato con l’arsenico naturale.

Secondo questo nuovo rapporto, il Bangladesh sarebbe in grado di prendere le misure necessarie per eliminare la contaminazione ma non lo fa.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva detto, nel 2000, che il Bangladesh stava vivendo “la più grande contaminazione di massa della storia” con la crisi dell’arsenico.

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