La tradizione dell’uovo di Pasqua

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Secondo alcune fonti, la pratica di donare le uova, a Pasqua, ha origine nel IV secolo. A quel tempo la Chiesa non consigliava il consumo di uova durante la Quaresima.

Così, poiché le uova si accumulavano, nacque l’usanza di consumarle la domenica della Resurrezione, primo giorno dopo il divieto.

Da qui anche l’usanza di offrire un cesto di uova fresche, talora colorate o verniciate.

La tradizione di donare uova come simbolo di vita e fertilità, tuttavia, era iniziata molto tempo prima dell’Era cristiana.

Documentata già fra gli antichi Persiani, dove era diffusa la tradizione dello scambio di semplici uova di gallina, all’avvento della stagione primaverile, seguiti nel tempo da altri popoli antichi quali gli Egizi, i Greci e i Cinesi, la tradizione è antica. Spesso, anchr allora, le uova venivano rudimentalmente decorate a mano.

Nel XII secolo, la Chiesa adottò l’usanza di donare uova come simbolo di resurrezione dopo la messa di Pasqua.

Le uova di cioccolato come sono attualmente conosciute sono un’innovazione relativamente recente, iniziata all’inizio del XIX secolo in Francia e in Germania, principalmente.

L’innovazione tecnologica ha poi perfezionato il cioccolato e le decorazioni, tanto che l’uovo pasquale è ormai diventato popolare in tutto il mondo.

Nella tradizione balcanica e greco ortodossa, l’uovo di gallina, cucinato sodo, da secoli viene colorato, tradizionalmente di rosso, simbolo della Passione.

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