Francia: ritorna la “mucca pazza”?

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Un caso sospetto di ‘mucca pazza’ è stato rilevato in Francia. Riguarda una razza bovina, la Salers, e un esemplare che fa parte di una mandria di 400 mucche, ora messe sotto osservazione, nel dipartimento delle Ardenne in Francia.

L’animale, tuttavia, non presentava i segni della malattia. In una dichiarazione, il Ministero dell’agricoltura francese ha detto che il sospetto che l’animale fosse malato si è avuto il 17 marzo scorso nel laboratorio nazionale di riferimento dell’agenzia di sicurezza alimentare nazionale, quando l’animale è stato macellato.

I campioni di carne, adesso, sono stati inviati al laboratorio di riferimento dell’Unione europea per avere una conferma.
Il risultato delle analisi dovrebbe essere disponibile fra 8-10 giorni.

L’ultimo caso di encefalopatia spongiforme bovina (BSE) risale all’aprile del 2004, in Francia.

In questi ultimi mesi, Arabia Saudita, Canada, Singapore, Vietnam e Sudafrica avevano riaperto le porte alle esportazioni di manzo francese. Ma diversi mercati importanti erano rimasti chiusi, come quelli di Brasile e Cina.

La malattia era apparsa nel Regno Unito nel 1980 e si era diffusa in molti paesi in Europa e nel mondo, a causa dell’uso di mangimi contaminati.

La ‘mucca pazza’ aveva suscitato preoccupazione nei consumatori ed aveva innescato una grave crisi nel settore delle carni bovine.

La variante umana della Encefalopatia spongiforme bovina, nota come sindrome di Creutzfeldt-Jacob, pare che si sviluppi consumando carne infetta.

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