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Aborti ricorrenti: poche cellule staminali nell’endometrio

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Un recente studio condotto da alcuni ricercatori britannici su donne che avevano subito diversi aborti ha scoperto un fattore comune che potrebbe spiegare il fenomeno e aiutare ad avere un adeguato trattamento.

Gli aborti successivi, più di 3 prima della 12esima settimana di gravidanza, è un fenomeno che colpisce tra il 2 e il 5% delle donne.

Sebbene molte cause fossero note finora, come una malformazione uterina o dei disturbi dei ormonali, restava difficile spiegare con certezza la causa nella metà dei casi di aborto ricorrente.

Il recente studio condotto dai ricercatori dell’Università di Warwick nel Regno Unito, pubblicato sulla rivista ‘Stem Cell’ dice che analizzando dei campioni di mucosa uterina, ossia di endometrio, prelevati da 183 donne che avevano avuto tre aborti spontanei consecutivi, è emerso che tutti questi campioni avevano un tasso troppo basso di cellule staminali, anche prima della gravidanza, cosa che aveva causato l’invecchiamento precoce di questa mucosa e non consentito lo sviluppo delle cellule deciduali necessarie per l’impianto dell’embrione nell’utero.

“Possiamo immaginare di correggere queste anomalie prima che le pazienti cerchino di avere un altro bambino”, ha detto lo studio.

Questo dovrebbe iniziare con un migliorato screening delle donne a rischio attraverso un test dell’endometrio per misurare la presenza di cellule staminali e, se necessario, fornire vari mezzi medici per rafforzare le cellule endometriali, come iniezioni o farmaci molto specifici.

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