Morto Renato Bialetti, l’uomo coi baffi della moka

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Uno dei grandi simboli della creatività italiana, Renato Bialetti, famoso per il modello delle macchine da caffè moka, è morto giovedì 11 febbraio, all’età di 93, ad Ascona, in Svizzera.

L’uomo d’affari, che era nato nella stessa città, ma aveva messo radici nel piccolo paese di Omegna, in Piemonte, aveva reso popolare la moka, creata da suo padre, Alfredo Bialetti, nel 1933.

Alla fine della Seconda guerra mondiale, la produzione di macchine per il caffè tradizionale era piuttosto limitata e raggiungeva un massimo di 1000 unità all’anno.

Renato decise di investire pesantemente nella pubblicità, con la creazione, nel 1953, dell’omino con i baffi di Carosello, disegnato dal fumettista Paul Campani, che si era ispirato proprio a Renato Bialetti per lo spot.

Renato Bialetti aveva preso il comando della società nel 1946 e se ne era curato fino alla fine del 1980, quando la ditta era stata ceduta a Faema, una società specializzata in macchine per il caffè e per il cappuccino.

L’imprenditore era tornato a Omegna nel 2013 in occasione dell’ottantesimo anniversario della Moka.

Con Renato, la Bialetti arrivò a produrre 18 mila pezzi al giorno, con una produzione annua a circa 4 milioni di esemplari.

Dagli anni Cinquanta fino a oggi sarebbero state vendute più di 300 milioni di caffettiere.

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