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Figli autistici con depressione materna e assunzione di psicofarmaci in gravidanza

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Se la depressione della donna incinta fa male al bambino, anche assumere psicofarmaci durante la gestazione può provocare seri danni al nascituro.

RISCHIO DI AUTISMO NEI FIGLI DELLE MADRI CHE IN GRAVIDANZA ASSUMONO SSRI

Le donne incinte che assumono antidepressivi hanno quasi il doppio rischio di dare alla luce un bambino autistico rispetto a quelle che non li prendono, secondo un nuovo studio canadese, pubblicato sulla rivista JAMA, Pediatrics.

Un team dell’Università di Montreal ha studiato i dati relativi a 145.456 bambini in Québec dal concepimento all’età di 10 anni.

Sono state raccolte informazioni sull’uso degli antidepressivi da parte della madre e sulle diagnosi di autismo nei bambini.

Per lo studio è stata esaminata l’assunzione di antidepressivi durante il secondo o il terzo trimestre di gravidanza, perché, è allora che il cervello del bambino raggiunge la fase cruciale del suo sviluppo.

Gli scienziati hanno poi confrontato bambini con sindrome di Asperger con gli altri.

E’ emerso un aumento dell’87% del rischio di autismo nei bambini nati dalle donne che avevano preso antidepressivi durante la gravidanza.

Secondo lo studio, alcune classi di antidepressivi come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) sono particolarmente pericolosi perché ostacolano la capacità del cervello di svilupparsi pienamente nel grembo materno.

ANCHE UNO STUDIO SVEDESE LO AVEVA TROVATO

Uno studio svedese fatto un paio di anni fa aveva già trovato un legame tra l’autismo dei figli e gli antidepressivi presi dalla madre in gravidanza.

Era emerso che già la depressione materna aumenta del 60% il rischio di autismo nei bambini.

Se le madri usano antidepressivi durante la gravidanza il rischio di autismo aumenta del 40%.

Nessun collegamento era stato trovato con la depressione paterna, ma gli scienziati avevano stimato che la non assunzione di antidepressivi durante la gravidanza eliminerebbe lo 0,6% dei casi di autismo.

LA DEPRESSIONE VA CURATA IN GRAVIDANZA

Comunque, secondo gli esperti, la depressione in gravidanza va trattata. Perciò consigliano di optare per una cura psicoterapia e alla donna dicono di parlare con un terapista, uno psicologo o un assistente sociale per imparare ad affrontare meglio i sintomi depressivi e sentirsi meglio.

Il medico può prescrivere un medicinale antidepressivo, valutando attentamente rischi e benefici per la madre e per il bambino che nascerà. Questi farmaci possono contribuire ad alleviare i sintomi della depressione.

I due metodi di trattamento, psicoterapia e farmaci, possono essere utilizzati da soli o insieme.

E’ chiaro che non bisogna assumere psicofarmaci di propria iniziativa e che sarebbe meglio curare la depressione prima di restare incinte.

La depressione in una donna incinta, secondo gli esperti, può indurla a mangiare male, a ingrassare o a non mettere su abbastanza peso, ad avere difficoltà a dormire, a non fare le visite prenatali e non seguire le indicazioni mediche, ad usare sostanze nocive, come tabacco, alcool o droga. Inoltre la depressione, durante la gravidanza, può aumentare il rischio di avere problemi durante i nove mesi o al momento del parto. Può anche provocare la nascita di un bambino sottopeso o indurre il feto a una nascita prematura.

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