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Banche: Renzi schifato…ma è il Governo a fare schifo

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“Chi pensa di strumentalizzare la morte delle persone personalmente mi fa schifo“, ha detto domenica Matteo Renzi, tuonando dal palco della Leopolda e riferendosi al recente suicidio del pensionato che si è tolto la vita dopo aver perso i suoi risparmi investiti nella Banca dell’Etruria, “salvata” dal Governo, insieme ad altre tre.

In Italia, visto come vanno le cose, in cui all’articolo 21 della Costituzione stanno mettendo più di un bavaglio, impedendo che sia efficacemente espresso il libero pensiero, è tanto, se fra un po’ non giungeranno le nuove disposizioni sulla stampa sul tipo di quelle di mussoliniana memoria.

Il Governo fa schifo, ma non perché, come ha detto il ministro Pier Carlo Padoan, parlando dallo stesso palco, di Renzi “ha salvato un milione di depositanti, 12 miliardi di depositi, 200mila imprese con crediti, 6000 lavoratori del sistema bancario”.

E’ chiaro, che il Governo dovrebbe fare di più per i risparmiatori che hanno perso i soldi.

Il nostro esecutivo fa schifo perché è alleato spudoratamente con i poteri forti ed è, come si suol dire, proprio debole con i forti e forte con i deboli.

Per fare questo, utilizza tutta l’arroganza e la prepotenza di un manipolo di persone salite al potere senza essere state democraticamente elette per quei ruoli.

Chi ha sbagliato pagherà, hanno detto sia Renzi, sia Padoan, in riferimento a quello che è accaduto alle quattro banche ‘salvate’ dal Governo.

In un contesto in cui certe persone non pagano mai, è difficile credere che i bancari disonesti pagheranno davvero.

La Banca delle Marche, anche una trentina di anni fa, quando era la Cassa di risparmio della provincia di Macerata, era finita alla ribalta della cronaca per la disonestà dei suoi dirigenti. Se avessero debitamente pagato forse non sarebbe successo di nuovo. Ma poco pare sia cambiato. Persone talora diverse, stesso latrocinio.

(Paola O.)

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