Un robot potrà diminuire la prostituzione

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Un robot potrà eliminare la pornografia e la prostituzione, già nel 2040. Jan Pearson, scienziato futurista, dice che un robot è una macchina autonoma, programmabile, “in grado di eseguire i lavori che in precedenza erano riservati solo alle persone”. Anche il sesso rientra nelle possibilità di un robot.

Jan Pearson ha svolto un lavoro in parte finanziato da una società di giocattoli del sesso, ma questo non vuol che dica cose fuorvianti.

Il sesso virtuale, fatto attraverso dispositivi come l’Oculus Rift sarà possibile nel 2030, poi cederà il passo al sesso con i robot un decennio più tardi.

Il sesso con i robot potrà portare conseguenze sociali impreviste: come la fine dello sfruttamento sessuale umano.

I robot sessuali potranno imitare qualsiasi donna celebre, viva o morta, che si vuole avere nel proprio letto la notte. Pronte a tutto. Immuni dalla stanchezza, dallo stress, dalla vecchiaia o dalla mancanza di libido.

John Danaher, un accademico dell’Università Nazionale d’Irlanda a Galway, aveva pubblicato, un anno e mezzo fa, un articolo in cui discuteva su cosa sarebbe accaduto alla prostituzione con il futuro imminente dei robot.

I ricercatori della University of Victoria, in Nuova Zelanda, Michelle Mars e Ian Yeoman, hanno immaginato ad Amsterdam, il quartiere a luci rosse pieno di robot per la gioia della bellezza e della perfezione fisica, esenti dalle malattie sessualmente trasmesse.

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