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Scoperto (forse) chi c’è dietro ai Bitcoin

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Da anni in molti hanno tentato di scoprire chi ci fosse dietro ai Bitcoin, la moneta virtuale con il sistema di pagamento criptato. Martedì, Wired e Gizmodo, in modo indipendente, hanno rivelato che Craig Steven Wright, altrimenti noto come Satoshi Nakamoto, è il fondatore del sistema. E per dimostrare la loro presunta scoperta hanno argomentato in vario modo, che qui non stiamo a riferire per intero.

In fondo, pare che l’anonimato faccia parte del mistero dei Bitcoin, come ha detto all’agenzia di stampa AP, James Angel, professore della Georgetown University.

“Di solito quando la gente inventa qualcosa di veramente cool, è più che felice di prendersi il merito per questo. Qui, abbiamo questa anonimato ossessivo”, ha aggiunto.

Lo scorso anno, Wright aveva detto pubblicamente di aver intenzione di avviare la “prima banca Bitcoin del mondo”.

Il suo profilo LinkedIn dice che l’uomo è il CEO di DeMorgan Ltd., una società che si dice incentrata sulla valuta alternativa.

Sulla base delle informazioni, diffuse da Wired e Gizmodo, la polizia australiana avrebbe avviato delle indagini.

Pare che una decina di poliziotti siano stati mobilitati per effettuare tale operazione, che ha avuto luogo a Gordon, alla periferia di Sydney.

Nakamoto sarebbe un australiano 44enne, professore universitario, amministratore di due aziende, la DeMorgan Ltd e la Panopticrypt Pty Ltd.

L’anonimato di Nakamoto è stato uno dei fattori che hanno reso il Bitcoin così attraente per gli investitori. Senza un leader tangibile, o un gruppo dirigente, la natura decentralizzata e senza una unità di controllo regolamentare, il sistema è stato esente da controlli governativi che avrebbero potuto fare pressione per apportare modifiche radicali al sistema.

Fin dalla fondazione della criptovaluta Bitcoin, nel 2009, il suo inventore, o i suoi inventori, sono stati misteriosi.

Per sei anni, colui o coloro che stanno dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto hanno accumulato moltissima moneta digitale, tale da da poter mandare in crash il mercato se oggi fosse venduta.

La caccia al fondatore dei Bitcoin è diventato un lavoro a domicilio per alcuni giornalisti, ha scritto l’agenzia di stampa AP.

(Immagine Getty)

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