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Energia nel terzo mondo con gli escrementi umani

Filed under Scienza

Il biogas ottenuto dalle deiezioni umane potrebbe essere una fonte di energia in grado di produrre elettricità per 138 milioni di case, migliorando i servizi igienico-sanitari nei paesi in via di sviluppo, secondo un rapporto delle Nazioni Unite, pubblicato martedì.

Del biogas, al 60% di metano, può essere derivato dagli escrementi umani nel mondo, secondo uno studio fatto in Canada.

Inoltre, i residui, essiccati e carbonizzati degli escrementi, potrebbero produrre materiale equivalente al carbone e ridurre la distruzione degli alberi.

Secondo le stime delle Nazioni Unite, quasi un miliardo di persone nel mondo non usa i servizi igienici, di cui circa il 60% in India.

Se questi escrementi fossero recuperati, potrebbero produrre del biogas e, quindi, energia elettrica per 10 – 18 milioni di famiglie, soprattutto nelle zone rurali dei paesi in via di sviluppo.

Il trattamento dei rifiuti potrebbe produrre l’equivalente di 4.8 – 8,5 milioni di tonnellate di carbone da utilizzare, ad esempio, come carburante per le caldaie industriali.

Tale recupero degli escrementi umani per produrre energia avrebbe anche il vantaggio di fornire dei servizi igienici a tutte queste persone, migliorando notevolmente l’igiene.

La mancanza di servizi igienico-sanitari in molti paesi in via di sviluppo è responsabile del 10% delle malattie nel mondo, secondo gli autori dello studio.

Ricicliamo già efficacemente le sostanze nutrienti degli escrementi in agricoltura in molte parti del mondo, ma il potenziale energetico di questi rifiuti è stato ampiamente ignorato fino ad oggi, ha detto Chris Metcalfe, della Trent University in Ontario, Canada, uno dei co-autori dello studio.

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