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“Donne coi fiocchi”: Nuvenia e AIRC insieme

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Nuvenia, brand storico nel mercato dell’igiene intima femminile, in collaborazione con AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, lancia l’iniziativa “Donne coi Fiocchi” volta a sostenere la ricerca sui tumori femminili, sensibilizzando le consumatrici a partire dall’acquisto di prodotti pensati per le donne.

Maddalena Corvaglia, ambasciatrice AIRC, è la madrina d’eccezione di “Donne coi fiocchi”, che avrà il compito di coinvolgere tutte le donne a fare la loro parte nella lotta contro i tumori femminili: “Il cancro è una malattia che tocca quotidianamente la vita di moltissime donne – ricorda Maddalena -. Per fortuna la ricerca ha raggiunto traguardi importanti e molte forme di tumore oggi possono essere curate. E’ fondamentale però non fermarsi e continuare a sostenere chi alimenta la ricerca, come AIRC che in Italia finanzia circa 5.000 ricercatori e tantissimi progetti per trasferire in poco tempo le conoscenze dal laboratorio al letto del paziente”.

L’iniziativa, supportata dall’impegno già consolidato di Nuvenia di offrire alle donne la sicurezza di cui hanno bisogno per sentirsi sempre libere di osare, si propone da un lato di promuovere una maggiore consapevolezza rispetto al tema della prevenzione dei tumori femminili, dall’altro di sostenere la ricerca oncologica, finanziando il lavoro dei giovani ricercatori.

“Donne coi fiocchi” prevede infatti che in ottobre e novembre, per ogni prodotto acquistato, Nuvenia donerà 10 centesimi ad AIRC per finanziare la ricerca contro i tumori femminili. Il ricavato sarà destinato a una borsa di studio della durata di 2 anni per una giovane ricercatrice.

E sono proprio due giovani ricercatrici, Elvira Di Ippolito e Ilaria Plantamura, le protagoniste con le loro storie della campagna “Donne coi fiocchi”. Le due ragazze stanno portando avanti il loro progetto di studi in Italia grazie al sostegno di AIRC: “Negli ultimi anni la ricerca oncologica ha fatto notevoli progressi nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura, contribuendo a migliorare la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi per i tumori femminili, portandola ad esempio all’87% per il tumore al seno e al 68% per il tumore della cervice uterina*. I dati relativi all’incidenza sottolineano però che, nonostante le buone notizie, la guardia non va ancora abbassata – proseguono le due giovani ricercatrici -. La ricerca ha fatto e sta facendo molto, ma tra le donne di ogni età deve ancora radicarsi la consapevolezza dell’importanza di aderire agli screening raccomandati e di adottare stili di vita corretti: comportamenti che, nell’insieme, possono ridurre fino al 70% l’insorgenza dei tumori”. (*fonte: AIOM e AIRTUM, I numeri del cancro in Italia 2014)

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