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Dopo un infarto la dose dei betabloccanti non è la stessa per tutti

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Le persone che hanno avuto un attacco di cuore vivono più a lungo quando prendono un quarto della dose dei betabloccanti generalmente prescritti, secondo un nuovo studio apparso sulla rivista dell’American College of Cardiology.

Lo studio ha coinvolto più di 6.682 pazienti di cui i tassi di sopravvivenza dopo un attacco di cuore sono stati collegati con la quantità di beta-bloccanti assunti.

I betabloccanti aiutano a prevenire l’infarto fermando l’effetto dell’adrenalina sul cuore e prevengono l’aritmia. Sono prescritti a quasi tutte le persone che hanno avuto un attacco di cuore.

Ma lo studio ha trovato che i pazienti i quali avevano preso un quarto della dose comunemente prescritta del medicinale avevano avuto il 20-25% di probabilità in più di sopravvivenza rispetto a quelli che avevano preso una dose regolare del farmaco.

Lo studio fatto nella Northwestern University ha trovato questi sorprendenti risultati e i suoi autori dicono che non ha senso che la stessa dose funzioni per un uomo fragile di 80 anni, che ha avuto un lieve attacco di cuore, e un uomo corpulento di 40 anni che ha sofferto di un forte attacco.

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