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Plutone, spazzato dal vento solare, perde velocemente l’atmosfera

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Plutone è un pianeta nano che è cambiato in un tempo relativamente recente. A mostrarlo, sono state le nuove immagini del corpo celeste, inviate dalla sonda New Horizons che hanno dato l’idea di pianeta geologicamente ancora attivo, secondo gli esperti.

La mancanza di crateri da impatto sulla superficie di Plutone indica che Plutone potrebbe stato plasmato di recente, ha detto Jeff Moore astronomo del team New Horizons della NASA.

Le immagini del pianeta nano mostrano pianure e colline, di cui gli scienziati non sanno ancora l’altezza o la composizione. Le montagne si sarebbero formate non prima di 100 milioni di anni fa, anche se sono geologicamente ancora attive.

Il team della Nasa ha inoltre identificato striature scure nella parte occidentale di Plutone, che sicuramente sono state prodotte dai venti che soffiano attraverso la superficie ghiacciata di Plutone.

New Horizons ha anche inviato dei dati sull’atmosfera di Plutone, fatta principalmente di azoto, proprio come l’atmosfera della terra, e che si estende fino a 620 miglia sopra la superficie del pianeta nano.

Modelli computerizzati suggeriscono che il vento solare fa perdere a Plutone la sua atmosfera alla velocità di 500 tonnellate all’ora.

New Horizons continuerà a inviare materiale su Plutone per i prossimi sedici mesi.

La sonda spaziale sviluppata dalla NASA per l’esplorazione di Plutone e del suo satellite Caronte era stata lanciata il 19 gennaio 2006 dalla base di Cape Canaveral.

Recentemente, è giunta a 12.500 km dalla superficie del pianeta nano, volando a una velocità di 14 km al secondo.

Plutone era stato scoperto nel 1930 dall’astronomo americano Clyde Tombaugh ed è stato declassato a pianeta nano nel 2006.

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