Vaccini: gli italiani sono diffidenti, soprattutto gli anziani

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Secondo il report “Prevenzione vaccinale”, pubblicato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane e presentato al Policlinico Gemelli a Roma, gli italiani sono diffidenti nei confronti dei vaccini.

Benché le vaccinazioni siano offerte attivamente e gratuitamente a tutta la popolazione, tra gli anziani, ultra 65enni, ad esempio, negli ultimi anni, si è registrata una diminuzione delle vaccinazioni.

Se nella stagione 2013-2014 la copertura vaccinale degli anziani, nella vaccinazione antinfluenzale, è risultata pari al 55,4%, con una diminuzione dell’8,1% rispetto al 2002-2003/2013-2014, nella stagione 2014-2015, la percentuale dei vaccinati è ancora diminuita, giungendo al 49%.

Inoltre, si registra una disomogeneità territoriale nell’offerta vaccinale, mentre non si uniforma il passaggio dall’obbligatorietà alla raccomandazione delle vaccinazioni regione per regione, hanno detto gli autori del report elaborato col Progetto Prevenzione Italia.

In Italia, ogni Regione applica le direttive nazionali in maniera diversa.

In questo contesto, per quanto riguarda la vaccinazione antinfluenzale offerta gratuitamente ai gruppi di popolazione considerati a rischio, in particolare agli anziani (65 anni e oltre), il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale stabilisce per gli ultra 65enni il raggiungimento del 75% dei vaccinati, come obiettivo minimo perseguibile, e il 95% come obiettivo ottimale.

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