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Un week and all’Expo

Filed under Cultura e Società

Un viaggio intorno al mondo attraverso i sapori, le colture e le piante tipiche che caratterizzano l’alimentazione dei diversi paesi.

Ad un mese dall’inaugurazione dell’Expo di Milano, siamo andati a visitare i padiglioni che fino al 31 ottobre animeranno le serate milanesi, per la gioia dei turisti e non solo.

Visitare l’Expo è un’esperienza particolare e adatta a tutta la famiglia, dai bambini ai nonni. Il sito offre opportunità coinvolgenti ed interessanti per tutte le età: biotecnologie, sistemi di coltivazione, aree verdi, laboratori per i più piccoli, conferenze e spettacoli, alla scoperta di culture e tradizioni lontane. Sono più di 140 infatti, i paesi e le organizzazioni che partecipano a questo grande evento, dall’Europa all’Asia, dall’America all’Africa. Il tema, come è noto, è quello del cibo: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Ogni paese coinvolto espone la sua esperienza e il suo contributo, nell’intento comune di superare le difficoltà e le situazioni critiche legate all’alimentazione, che generano ancora, nel 2015, molti paradossi, fra paesi in cui esistono persone che muoiono per la fame e paesi che vivono nello spreco.

L’area espositiva è organizzata in aree tematiche, ossia in grandi cluster, che sono quelli del cacao e del cioccolato, del caffè, del riso, dei cereali e tuberi, delle spezie, della frutta e dei legumi, del bio-mediterraneo, delle isole e mare e, per finire, delle zone aride. Al loro interno vi si trovano i padiglioni in cui ogni paese ha allestito il proprio percorso, per portare il visitatore a conoscere non solo progetti ma anche paesaggi e microclimi, prodotti tipici e cibi, in modo suggestivo e originale. E a proposito di cibo, grandi protagonisti dell’Expo sono i ristoranti. Ce ne sono veramente per tutti i gusti, per tutte le tasche e per tutte le esigenze fra i punti di ristoro, la cucina regionale, quella etnica e quella gourmet. Non mancano inoltre numerose aree verdi, attrezzate per i pic-nic, dove poter anche riposare e rilassarsi all’area aperta, in un’atmosfera fatta di mille profumi differenti che si fondono con musica, spettacoli ed eventi, il tutto all’insegna dell’eco sostenibilità e della natura.

Fra i padiglioni più suggestivi da noi visitati spiccano il Giappone con il suo ristorante del futuro, la Spagna, con il suo “patio de comida”, sotto un candido gazebo di fragole. Per chi non avesse ancora visitato il Vinitaly, all’Expo ve n’ è un assaggio con un padiglione intitolato VINO – A Taste of Italy, che attraverso le 1.400 etichette esposte nell’Enoteca del Futuro, racconta un patrimonio unico, quello italiano, di 594 vitigni..

Unica nota negativa, il fatto di non poter acquistare in tutti gli stand, a causa delle licenze di vendita non ancora in possesso di tutti i partecipanti, ma il disguido dovrebbe essere superato entro breve.

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