Mandibola trovata in Etiopia fa ripensare le teorie evolutive

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Gli esperti non sono d’accordo sull’origine della stirpe umana, su quell’evoluzione che ha portato alla nascita dell’uomo moderno, l’Homo Sapiens.

Un pezzo di mandibola con alcuni denti dice molto sulla storia dell’umanità.

Diversi gruppi di ricercatori sulle riviste Science e Nature hanno descritto la scoperta di un fossile di ominide che fa ripensare l’origine della specie umana.

In Etiopia è stata trovata una mandibola con cinque denti risalente a 2,8 milioni di anni fa. Ciò fa pensare che l’origine degli esseri umani sia lontana 400.000 anni.

Gli scienziati dicono su Science che la scoperta di questa mascella inferiore aiuta a ridurre il divario nell’evoluzione tra l’Australopithecus, la famosa Lucy risalente 3,2 milioni di anni fa, e la prima specie del genere Homo, come l’erectus o l’habilis.

Non si sa, inoltre, secondo gli esperti, se siano stati i cambiamenti climatici, rendendo l’ambiente più arido, 2,8 milioni di anni fa, a far comparire l’uomo.

Con la scomparsa degli alberi, a causa della siccità, le scimmie potrebbero aver dovuto adattarsi a un nuovo ambiente. Il cervello sarebbe diventato più grande, permettendo la costruzione degli strumenti necessari per sopravvivere.

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