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Gli anziani assumono troppi farmaci, mancano linee guida

Filed under Lifestyle, Salute

Gli anziani prendo spesso troppi farmaci, talora ingeriscono anche medicine inutili o con basso rapporto rischi/benefici.

Uno studio dell’Osservatorio Arno sull’invecchiamento della popolazione ha rivelato che un anziano, dai 60 anni in su, prende dalle 8 alle 10 compresse al giorno.

Questo costituisce, a volte, un inutile costo sanitario e può ritorcersi contro l’anziano, a causa dei rischi legati all’abuso di farmaci.

La strana consuetudine di dare agli anziani un numero impressionante di farmaci, talora inutili o nocivi, si chiama polifarmacoterapia ed è sempre più diffusa, vuoi per l’invecchiare progressivo della popolazione, vuoi per le spinte economiche che tendono a colonizzare coi loro prodotti i consumatori più grandi.

Il geriatra SIGG Giuseppe Paolisso, Rettore della Seconda Università di Napoli, citato da ANSA, dice che in Italia, mancano linee guida specifiche dedicate all’anziano anche se per ciascun farmaco vi sono avvisi relativi a eventuale pericolosità.
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Le due grandi categorie di farmaci su cui c’è eccesso di prescrizione nell’anziano, secondo Paolisso, sono gli ansiolitici e gli ntipertensivi: i primi vengono talora inopportunamente prescritti per favorire l’addormentamento, abbassando il tono dell’umore e riducendo le capacità di reazione a stimoli esterni con vari rischi per l’anziano nelle sue attività quotidiane (ad esempio alla guida) e i secondi non sempre sono dati in modo appropriato, con la possibilità di creare grossi problemi, specie quando l’anziano passa da posizione distesa a in piedi con vertigini anche di lunga durata e rischio cadute.

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