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Charlie Hebdo: interrogato in Francia bambino di 8 anni, sta coi terroristi

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In Francia, un bambino di 8 anni è stato interrogato mercoledì per 30 minuti in una stazione di polizia a Nizza, perché a scuola aveva non avrebbe manifestato solidarietà con le vittime di Charlie Hebdo, ma con i terroristi.

Il bambino si è rifiutato di osservare un minuto di silenzio e di partecipare a una discussione di solidarietà nella sua scuola, organizzata all’indomani dell’uccisione di 12 persone, il 7 gennaio, nella redazione della rivista di Charlie Hebdo.

Secondo il suo insegnante, il bambino avrebbe espresso parole di “solidarietà” con i terroristi che hanno attaccato Charlie Hebdo. “Io sono dalla parte dei terroristi, perché io sono contro i disegnatori dele vignette sul Profeta”, avrebbe detto il bambino.

In questo contesto, il direttore della scuola ha deciso di segnalare l’accaduto alla polizia, ma non c’è stata una denuncia, hanno fatto sapere gli investigatori.

Il bambino è stato sentito per 30 minuti dalla polizia, poi ha giocato con dei giocattoli, mentre veniva sentito suo padre, civilmente responsabile dell’accaduto.

Il piccolo si chiama Ahmed, è un alunno di terza elementare, ma, chiaramente, non sa cosa sia il terrorismo.

Alla domanda “Sai che cosa sia il terrorismo?” il piccolo avrebbe risposto chiaramente “No”.

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