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Moncalieri, professoressa di religione: gli omosessuali possono guarire

Filed under Lifestyle, Salute

‘Luca era gay e adesso sta con lei’, cantava anni fa Povia, scatenando un sacco di polemiche. In polemiche simili, adesso, sta cadendo una professoressa di religione, con i suoi insegnamenti.

Si tratta della professoressa di religione della scuola superiore Pininfarina nel comune di Moncalieri (Torino), che a una domanda dei suoi studenti sull’omosessualità ha risposto che si tratta di una condizione anormale, a volte curabile.

A supporto della sua teoria, ha raccontato di aver conosciuto de gay che “sono guariti” e che talora si sono sposati e hanno avuto dei figli.

Nella chiesa cattolica, di recente, anche Fernando Sebastian Aguilar, nominato cardinale da Papa Bergoglio, ha definto l’omosessualità “una lacuna” del corpo umano, che si può “curare con un trattamento adeguato”.

“L’omosessualità – ha argomentato il cardinale sul qotidiano spagnolo ‘Diario Sur’ – è un modo deficitario di esprimere la propria sessualità che ha un fine preciso nella procreazione. Nel nostro corpo abbiamo molte lacune. Io, per esempio, ho l’ipertensione: mica mi arrabbio se me lo dicono. Si tratta di una carenza che devo correggere con un’apposita terapia. Così è l’omosessualità, che in molti casi può essere curata con un trattamento adeguato”.

C’è un pensiero strisciante, ancora molto diffuso e duro a morire, che tende a presentare l’omosessualità come una patologia curabile, in un contesto, quale quello attuale, in cui i medici, gli psichiatri e i psicologi, per lo più, sostengono che l’omosessualità non è curabile, perché non è una malattia. Anche l’Organizzazione mondiale della sanità ha depennato l’omosessualità dalle malattie mentali nel 1990.

A Genova, qualche anno fa, monsignor Paolo Rigon, disse che “il problema dell’omosessualità è indotto perché non si nasce omosessuali”. “La nascita dell’omosessuale, nel senso di disfunzione ormonale o fisica, è rarissima”, osservò l’alto prelato, sostenendo che “presa dall’inizio, attraverso la psicoterapia”, l’omosessualità “si può superare”.

Pare sia stata questa la teoria interpretativa dell’omosessualità, ancora valida e da insegnare, impartita dala professoressa di religione di Moncalieri, che in Italia sta scatenando nuove polemiche, andando a colpire il nervo scoperto di una diversità sofferente, al di là della canzone di Povia, che forse si ispirava a un fatto particolare.

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