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AIDS: per l’OMS i gay dovrebbero fare più prevenzione

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Un nuovo rapporto dell’Organizzazione mondiale sanità (OMS), che delinea le linee guida per la prevenzione dell’AIDS, la diagnosi e il trattamento, per la prima volta ha raccomandato ai gay, soprattutto agli uomini sessualmente attivi, di prendere il farmaco antiretrovirale per prevenire l’infezione da HIV.

Secondo la relazione dell’OMS, i tassi di infezione HIV per i gay maschi sono rimasti elevati nella maggior parte dei posti e, con questi uomini, ci sono 19 volte più probabilità di contrarre il virus rispetto alla popolazione generale.

L’uso di antiretrovirali, per l’OMS, come profilassi pre-esposizione, potrebbe abbassare la diffusione dell’HIV in questa popolazione del 20-25 per cento, nel corso dei prossimi 10 anni.

L’OMS ha anche raccomandato di migliorare i metodi di prevenzione, incluso l’uso del preservativo con lubrificanti adeguati, oltre alla profilassi post-esposizione e alla circoncisione maschile.

Oltre ai gay, dovrebbero mettere in atto strategie preventive, per l’Organizzazione mondiale della sanità, altre popolazioni a rischio, tra cui le prostitute, i transgender e il personale sanitario.

Le prostitute hanno 14 volte più probabilità di avere l’HIV, rispetto alla popolazione media, le donne transgender e le persone che utilizzano aghi, invece, hanno questa probabilità 50 volte di più.

Questi gruppi a rischio rappresentano fino al 50 per cento di tutte le nuove infezioni che ci sono nel mondo, per l’OMS.

L’Organizzazione mondiale della sanità, anche se dal 2009 al 2012, c’è stata una riduzione del 20 per cento dei decessi correlati all’HIV, dice che i metodi preventivi hanno ancora bisogno di essere migliorati.

Nel rapporto dell’OMS si precisa, pure, che c’è ancora disparità nell’accesso al trattamento e si raccomanda a vari paesi di mettere in atto politiche idonee nei confronti della malattia.

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